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L’Analisi – Serve ripartire con intenti e strategie comuni

La società ha fatto delle riflessioni, il direttore Pecini anche, l’incontro odierno tra tutte le componenti è stato un confronto costruttivo, volto a provare a dirigersi tutti dalla stessa parte, cercando magari di smussare qualche angolo ora più acuto, per il bene comune. Di certo vanno probabilmente rimodulati i carichi di lavoro negli allenamenti, specie per quei giocatori che vengono impiegato con continuità da Motta.

Che la gara di Verona sia stato un brutto stop, anche se forse non proprio come il risultato finale farebbe pensare, è un dato di fatto, ma occorre fare un’analisi corretta e non solo dettata dai pochi punti in classifica e dai tanti gol presi.
Prendere e mettere li dati statistici senza un senso critico infatti, rischia di presentare un quadro generale ben più difficile, quasi distorto, rispetto alla realtà.

Del resto la storia di questa annata è al momento quasi da guinness dei primati in fatto di situazioni negative a ripetizione ai danni di un’unica squadra.
Con il Verona si è raggiunto il record di assenti, una decina, frutto dei più disparati infortuni, anche se la prevalenza di quelli muscolari nell’ultimo periodo è di sicuro motivo di riflessione in questi giorni.
Ormai il percorso di questi primi mesi con Pecini a capo dell’area tecnica e Motta allenatore, lo conosciamo tutti a memoria e non può essere archiviato come incidente di percorso, ma è parte integrante di una difficoltà che si è manifestata in vari modi, ma tutti in grado di levare qualche tessera nel mosaico generale.

Pretendere quindi di vedere uno Spezia in costante crescita in questo primo scorcio di campionato, poteva essere molto arduo, invece in qualche modo, seppur a fatica e con lo scoglio Juve e Milan, il miglioramento si era notato.
Verona riporta indietro qualcosa, ma non tutto, sempre tenendo conto delle difficoltà.

La società ha fatto delle riflessioni, il direttore Pecini anche, l’incontro odierno tra tutte le componenti è stato un confronto costruttivo, volto a provare a dirigersi tutti dalla stessa parte, cercando magari di smussare qualche angolo ora più acuto, per il bene comune.
Thiago Motta non è stato sul punto di essere esonerato, sarebbe stato un eccesso di colpevolismo, per usare un termine diretto, un voler accentrare da una stessa parte errori di valutazione che un po’ tutti probabilmente hanno commesso, nessuno escluso.

Ma come si diceva, le problematiche sono state tante e complesse, e il tempo, invece di avvantaggiare la crescita, sta mettendo ulteriori paletti al meccanismo, e la gara chiave con la Salernitana è lì a un passo e deve essere giocata al meglio delle possibilità attuali.
Intanto il responso degli esami per Bourabia è simile a quello già visto qualche giorno prima per Sala, lesione distrattiva, quindi di secondo grado, al polpaccio, si può ipotizzare un mese di stop, forse di più.
Ci vorrà invece più di un mese per rivedere in campo Agudelo, operato oggi a Genova per la riduzione della frattura al metatarso.

Considerando quindi che al momento a centrocampo si spera di recuperare Maggiore e Kovalenko, con Sher fresco di esordio e Ferrer sempre pronto a dare una mano, urge un veloce inserimento per Nguaimba, in attesa di buone nuove per Leo Sena.
Di certo, come accennato prima, vanno probabilmente rimodulati i carichi di lavoro negli allenamenti, specie per quei giocatori che vengono impiegato con continuità da Motta.
Con la Salernitana mancherà anche Simone Bastoni, ingiustamente espulso e ingiustamente squalificato per due giornate, al suo posto sulla fascia è pronto Nikolaou, sperando che Erlic possa tornare a disposizione.

Le riflessioni invece riguardo alla situazione portieri, hanno portato alla decisione di ingaggiare l’ex Juve e Roma Antonio Mirante, per lui pronto un contratto sino a fine anno con opzione di rinnovo, specie in caso di salvezza.
A questo punto sarà Motta a decidere il titolare delle prossime gare, fermo restando che va valutato lo stato di forma del nuovo arrivato.

Questo il quadro, più o meno esaustivo della situazione, di certo c’è la conferma di Motta, così come l’intenzione di proseguire in armonia, magari chiedendo al tecnico fermezza ma un po’ meno di rigidità, specie quando le frecce all’arco si riducono all’osso.
Del resto la disciplina nel gruppo è uno dei fatturi più importanti, anche per raggiungere i risultati, lo devono capire alla svelta tutti, perché non si può perdere altro terreno prezioso nella zona caldissima della classifica.

Foto
Patrizio Moretti

Enrico Lazzeri

Nato a La Spezia, è il Direttore Responsabile della testata, segue lo Spezia con passione e trasporto dai primi anni '80 prima da tifoso, poi da tecnico televisivo ed infine da giornalista. Per anni Direttore di Astroradio, collabora con Tele Liguria Sud dagli anni 80, attualmente opinionista nella trasmissione Voglia di Spezia al giovedì sera.

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