Le Interviste – Motta: “Non è ancora finita, ma non abbiamo paura di non farcela”

"Abbiamo fatto un'ottima partita contro una squadra molto difficile da affrontare, che attacca con tanti uomini, ha fisicità e qualità. Essere parte di questo gruppo è una soddisfazione enorme, vedere come la squadra lotta in campo fino all'ultimo minuto e come i tifosi stanno al nostro fianco è davvero importante.

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Finisce 1-3 la gara casalinga dello Spezia contro l’Atalanta: il tecnico dei bianchi Thiago Motta ha parlato nel post partita, analizzando così la prestazione della sua squadra.

Non si poteva fare di più oggi?
“Abbiamo fatto un’ottima partita contro una squadra molto difficile da affrontare, che attacca con tanti uomini, ha fisicità e qualità. Noi abbiamo cercato durante tutta la partita di restare compatti e uniti e di non aprire spazi perché giocatori come Pasalic si inseriscono sempre dalla seconda linea , creando delle difficoltà. Anche l’Atalanta è una squadra che prova sempre ad attaccare anche quando va in vantaggio, infatti siamo riusciti a creare un’occasione, ma non l’abbiamo sfruttata al meglio. Oggi in campo si è vista da una parte una squadra forte come l’Atalanta e dall’altra una squadra fortissima come lo Spezia, capace di tenere in bilico la partita per tanto tempo e creare anche occasioni, che purtroppo non abbiamo sfruttato al meglio. Noi giochiamo sempre per la vittoria, oggi non è stato possibile conquistare i tre punti, ma andiamo avanti”.

È la quarta sconfitta consecutiva: da cosa dipendono secondo lei, forse un rilassamento inconscio pensando di essere salvi?
“No, questo mai. A mio parere possono dipendere da tante cose: non ci siamo solo noi in campo, ma anche i nostri avversari e nelle ultime quattro gare abbiamo affrontato squadre molto forti, che si giocano l’Europa. Poi ci sono molti dettagli che contano durante una partita, di cui non si può parlare in questo momento: situazioni ed episodi che possono far cambiare un match da un momento all’altro. Da inizio stagione abbiamo un solo obiettivo che è la salvezza e cercheremo di perseguirlo fino alla fine”.

La quota salvezza a questo punto secondo lei a quanto è?
“Non faccio i conti e non sono amante della matematica: la quota salvezza per me esiste giorno dopo giorno nel lavoro quotidiano, come abbiamo fatto fino ad oggi, affrontando partita dopo partita. Oggi e domani riposeremo per recuperare le energie e da martedì inizieremo a pensare a preparare al meglio la gara di Udine”.

Questa stagione ha avuto un’evoluzione quasi miracolosa per voi: rispetto al calcio più ambizioso visto quando allenava il Genoa, qui allo Spezia è diventato forse più conservativo. Ha ripensato al suo modo di fare calcio?
“No, ho un’idea di calcio ben precisa che si fonda sul principio del gioco collettivo, dell’attaccare e difendere insieme. Oggi contro l’Atalanta abbiamo giocato in un altro modo rispetto ad altre partite perché noi abbiamo solo un obiettivo che è la vittoria: la mia idea è e rimarrà sempre questa, poi ci sono tante variabili che possono far cambiare le partite, ma l’atteggiamento sarà sempre il solito”.

Gasperini e Motta – Foto Patrizio Moretti

Quanto è stato faticoso andare avanti in questa stagione con tutto quello che le è successo?
“È stato impegnativo, faticoso, ma bellissimo. È una soddisfazione enorme lavorare con questi ragazzi meravigliosi che ogni giorno danno il massimo. La cosa più bella è che non è ancora finita; siamo arrivati fino a qui, ma dobbiamo giocare ancora due partite per raggiungere il nostro obiettivo. Essere parte di questo gruppo è una soddisfazione enorme, vedere come la squadra lotta in campo fino all’ultimo minuto e come i tifosi stanno al nostro fianco è davvero importante e per questo lotteremo con tutta la nostra forza fino alla fine per raggiungere il nostro obiettivo”.

Forse in questo momento 33 punti non sono sufficienti per la salvezza. Potrebbe subentrare la paura: come aiuterai i tuoi giocatori a gestirla?
“Non esiste la paura perché noi pensiamo alla prossima partita con entusiasmo: non abbiamo paura di niente, questo è il calcio e noi faremo il nostro lavoro sempre al massimo e il nostro obiettivo è quello di rimanere in serie A”.

Come mai la scelta di Nikolaou sulla fascia a inizio gara?
“Nikolaou lo ha già fatto e sapevo che poteva tenere un po’ di più a livello difensivo: oggi avevamo bisogno di avere questo tipo di giocatori. Sono strategie e situazioni su cui lavoriamo durante la settimana”.

A fine partita sotto la curva lei ha applaudito il pubblico e viceversa.
“Questi tifosi si possono solo applaudire per il sostegno che ci danno e ci hanno dato e capiscono che noi ci mettiamo il massimo impegno“.

Cosa c’era nell’abbraccio finale con Gasperini?
“Ho molta stima di Gasperini perché in un momento molto difficile della mia carriera da calciatore mi ha aiutato a migliorare moltissimo sia in campo che come persona: il mio abbraccio di oggi è il simbolo della stima che ho nei suoi confronti”.

Giulia Lorenzini
Giulia Lorenzini
Nata a La Spezia, diplomata al Liceo Classico, giornalista pubblicista. Collabora con tuttob.com, prima dell'esperienza televisiva a Sportitalia e quella con la conduzione di uno spazio nella trasmissione Assist Show su Primo Canale. Collaboratrice del Secolo XIX online per la sezione eventi, è redattrice di SpeziaCalcioNews dal 2014.

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