TORINO-SPEZIA: 0-1 MATURITA’, FISICITA’ E IL SOLITO NZOLA, PER UNA VITTORIA PESANTISSIMA

Lo Spezia espugna l'Olimpico 'Grande Torino' con un gol del solito M'Bala Nzola su calcio di rigore. Una vittoria fondamentale per il cammino verso la salvezza, che porta a cinque la striscia di risultati positivi, prima volta in Serie A, seconda gara senza subire reti, 18 punti in altrettante gare.

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Seconda vittoria fuori casa consecutiva, quinto risultato utile di fila per i ragazzi di Gotti che salgono a 18 punti in classifica, +9 sulla zona retrocessione.
Sin qui i numeri, poi c’è la prestazione della squadra, una prova di grande maturità, la seconda consecutiva senza prendere gol, la sensazione di vedere una vera squadra di Serie A sul campo.

Gotti rispetto alla gara con il Lecce, come annunciato alla vigilia, cambia qualcosa, fuori Kiwior e Bastoni, dentro Caldara e Agudelo.
Nel primo caso l’ex Venezia fa riposare il polacco apparso un po’ appannato con il Lecce, nel secondo caso il colombiano serve al tecnico veneto per creare scompiglio nella difesa dei padroni di casa.

Sarà proprio lui assieme a Nzola e Gyasi a creare le situazioni offensive più pericolose, con il supporto costante di Holm a destra e Reca a sinistra.
Juric cambia pochissimo il Torino che ha iniziato la gara di Coppa Italia contro il Milan, e questo a lungo andare può aver di sicuro condizionato la prestazione dei granata.

L’avvio di gara dei ragazzi di Gotti è prudente, quasi a voler tastare il polso ai padroni di casa, che dal canto loro iniziano a ritmi piuttosto blandi, tanto che per un lungo tratto di gara non ci sono occasioni da gol.
È lo Spezia a creare i primi presupposti per passare in vantaggio, con Holm che entra in area di rigore in contropiede ma invece di servire Gyasi calcia sotto le gambe del portiere che riesce a respingere.

È il preludio però al gol che arriva su calcio di rigore, provocato da Djidji che respinge di braccio su tiro di Reca.
Sul dischetto ci va Nzola che non perdona Milinkovic Savic sulla sua sinistra, nona rete stagionale, vice capocannoniere dopo Osihmen.

Dopo il vantaggio gioca meglio lo Spezia rispetto a un Torino che appare frastornato, ancora Holm mette scompiglio nell’area avversaria, poi è Agudelo a sfiorare il gol.
Il primo tempo finisce con lo Spezia in crescendo.

La ripresa invece inizia con una sfuriata di qualche minuto dei padroni di casa che vanno vicini al gol in avvio, ma la difesa spezzina si salva, anche con quella voglia di non prendere gol che lo stesso Gotti sottolineerà nel dopo gara.
I bianchi, oggi con la terza maglia, dominano sulle fasce e i cambi di Juric non cambiano il corso della gara.

Nel complesso, anche nel secondo tempo, a un possesso di palla a favore dei padroni di casa, corrispondono veloci contropiedi degli uomini di Gotti, specie con un imprendibile Holm.
Nell’occasione più clamorosa, Gyasi colpisce la traversa, mentre Agudelo calcia poi alto da distanza ravvicinata.
Dall’altra parte il Torino si lamenta per un possibile fallo da rosso di Caldara su Sanabria, ma la decisione di Ghersini di estrarre solo il giallo appare corretta.

Gotti ritarda i cambi per non cambiare gli equilibri, ma dopo la mezzora sia Holm che Bourabia non ne hanno più, entrano quindi Ekdal e Ferrer, mentre 5 minuti dopo è la volta dell’esordio di Zurkowski che rileva Agudelo in preda ai crampi.
Nel recupero dentro Moutinho per Gyasi, in un finale nel quale lo Spezia corre qualche pericolo ma porta a casa una vittoria pesantissima per morale e classifica.

Al triplice fischio la squadra corre sotto i 500 tifosi spezzini giunti allo Stadio Grande Torino e che per la seconda volta in stagione festeggiano in trasferta.
Prima vittoria in Serie A anche con arbitro Ghersini, dopo ben 4 sconfitte di fila.

Ora sotto con l’Atalanta in coppa giovedì prossimo prima del match del Picco di domenica prossima con la Roma che chiuderà il girone d’andata.
Tutte le info sul match a questo indirizzo.

Enrico Lazzeri
Enrico Lazzeri
Nato a La Spezia, è il Direttore Responsabile della testata, segue lo Spezia con passione e trasporto dai primi anni '80 prima da tifoso, poi da tecnico televisivo ed infine da giornalista. Per anni Direttore di Astroradio, collabora con Tele Liguria Sud dagli anni 80, attualmente opinionista nella trasmissione Voglia di Spezia al giovedì sera.

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