Le Interviste – Semplici: “Tenuto bene e con personalità, l’episodio ci ha penalizzato”

Il primo tempo lo abbiamo giocato meglio noi, mentre la ripresa l'hanno iniziata meglio loro e con due singoli come Laurienté e Berardi hanno cambiato le sorti del match. Bisogna lavorare e concentrarsi sulle cose positive come la personalità e la fiducia che ha dimostrato la squadra senza mai mollare.

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Arriva la prima sconfitta della gestione Semplici in casa Spezia: al “Mapei Stadium” è il Sassuolo ad avere la meglio e la gara termina 1-0 (71′ Berardi rig.). Il tecnico degli aquilotti ha parlato nella consueta conferenza stampa post gara, analizzando tutti i temi cruciali del match.

Dalla sua gestualità in panchina nel finale di gara si percepiva tutto il suo rammarico per questo risultato.
“Sono dispiaciuto perché sapevamo di giocare contro una squadra di grande valore e, a mio parere, abbiamo fatto un grande primo tempo in cui abbiamo messo in difficoltà i nostri avversari. Nella ripresa sono usciti i valori del Sassuolo e abbiamo sofferto, ma lo abbiamo fatto da squadra. In occasione del rigore, abbiamo un po’ regalato l’azione che ha portato al penalty e su questo dobbiamo migliorare. Però la squadra mi è piaciuta perché non si è mai disunita e ci ha creduto fino alla fine. Sono stato sorpreso dall’espressione del gioco dei ragazzi, perché dopo così pochi allenamenti, aver già trasmesso questi concetti, mi rende molto orgoglioso”.

In occasione del calcio di rigore ci sono stati diversi errori, da parte di Dragowski e Ampadu: come li commenta?
“Dispiace, ma nel calcio capitano anche queste cose. Forse in questo frangente i ragazzi avrebbero potuto parlare di più ed evitare certi errori, ma fa tutto parte del gioco. Ormai le cose sono successe: bisogna lavorare e concentrarsi sulle cose positive come la personalità e la fiducia che ha dimostrato la squadra senza mai mollare. Bisogna dare merito anche all’avversario, a mio parere di grande valore”.

Un secondo tempo un po’ sottotono: ha visto la squadra più stanca, forse anche per le fatiche della settimana?
“Ci sono anche gli avversari in campo: il primo tempo lo abbiamo giocato meglio noi, mentre la ripresa l’hanno iniziata meglio loro e con due singoli come Laurienté e Berardi hanno cambiato le sorti del match. Io sono soddisfatto nonostante tutto; forse ci sta che qualche giocatore abbia sofferto la grande spinta de primo tempo. Con le sostituzioni però ero riuscito a dare equilibrio, grazie anche alle buone risposte dei subentrati”.

Maldini sembra essere rigenerato rispetto a qualche settimana fa, mentre Shomurodov, nonostante il costo per la sua acquisizione, viene relegato a comprimario: come lo spiega?
“Io non so quanto sia costato Shomurodov e non schiero in campo i giocatori in base a questo, ma per quello che vedo durante la settimana e per l’equilibrio della squadra. Nella scorsa gara Shomurodov è partito titolare e oggi no: la squadra attualmente si esprime meglio con un solo attaccante, portando avanti magari Maldini, Verde, Gyasi o Agudelo che possano portare benefici alla manovra. Magari decido di far entrare Shomurodov quando voglio vincere la partita o recuperare come stasera. Comunque lo ritengo un giocatore molto importante e in futuro cercherò di far si che la squadra possa sorreggere anche due attaccanti di ruolo”.

Cosa pensa della prestazione di Nzola di questa sera?
“Nzola ha fatto una buona gara: mi dispiace solo che sia stato ammonito e che dovrà saltare la prossima partita. Per noi è un giocatore importante e penso che stasera sotto l’aspetto de palleggio e del gioco, con l’inserimento degli altri giocatori, abbia avuto un grande aiuto e mi auguro che possa proseguire su questa strada, anche se penso che dovremmo trovare qualche finalizzatore in più rispetto al solo Nzola”.

Cosa pensa del tifo spezzino: le ricorda la curva ovest della Spal? Come ha vissuto i mesi senza calcio? E quanto incide nella lotta salvezza la ricerca del bel gioco?
“Credo che la mia squadra stia acquisendo un certo tipo di concetti e mentalità che io voglio trasmettere: credo che giocare con una certa mentalità e avere il dominio in certi momenti della partita possa essere più importante per il nostro cammino. Quando sono stato lontano dai campi da calcio sicuramente ho sofferto, ma ho sfruttato il momento per aggiornarmi e girare sui campi per farmi trovare pronto. Per quanto riguarda la curva ovest ovviamente mi rievoca dei bellissimi ricordi, ma oggi sono a Spezia e difendo questi colori: l’apporto che ci stanno dando questi tifosi è da sottolineare; anche questa sera sono stati straordinari e noi possiamo ripagarli solo con le prestazioni sul campo”.

Giulia Lorenzini
Giulia Lorenzini
Nata a La Spezia, diplomata al Liceo Classico, giornalista pubblicista. Collabora con tuttob.com, prima dell'esperienza televisiva a Sportitalia e quella con la conduzione di uno spazio nella trasmissione Assist Show su Primo Canale. Collaboratrice del Secolo XIX online per la sezione eventi, è redattrice di SpeziaCalcioNews dal 2014.

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