SPEZIA-TORINO: 0-4 I BIANCHI SBATTONO CONTRO IL TORO, SERVIRA’ L’IMPRESA ALL’OLIMPICO

Non riesce il colpo salvezza dei bianchi che, in un Picco tutto esaurito, non solo non riescono a superare un Torino quasi imbattibile lontano da casa, ma finiscono per prendersi una sonora lezione. Adesso la palla passa al Verona, ma i giochi si decideranno comunque domenica prossima all'Olimpico contro la Roma.

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Che la sfida al Torino, specialista in vittorie esterne, con questa la nona stagionale, non fosse semplice e scontata lo sapevamo tutti, ma il catino del Picco sperava che le motivazioni trascinassero i bianchi verso un risultato positivo.
Così non è stato, anzi è finita male, in termini di punteggio e di arrendevolezza di una squadra che, sotto di due reti, ha perso mentalmente il contatto con la gara.

Una delusione per gli otre 10mila del Picco, vestito di bianco per l’occasione, anche perché solo due settimane prima, la stessa formazione iniziale odierna, aveva regolato il Milan con un secco due a zero.
Ma il calcio dà e toglie, e se andiamo a guardare le occasioni sprecate da Gyasi e compagni in questo campionato ne dovremmo citare tantissime.

Semplici come detto si affida alla squadra che aveva fatto 4 punti in due gare, con il rientro di Amian sulla destra e il ritorno di Gyasi al fianco di Nzola davanti.
L’idea di gioco è di sfruttare il fatto che il Torino marca a uomo, per cercare di portare Nzola a poter attaccare lo spazio o a far salire la squadra proteggendo palla.

Dall’altra parte Juric schiera il solito Torino solido e pronto a pressarti a tutto campo, con i due trequartisti dietro a Sanabria, in grado di far male se gli concedi spazio.
Proprio uno dei due Miranchuk, è il primo a far scattare i campanelli dall’allarme con un tiro a giro dai venti metri che, deviato da Ampadu, si stampa sulla traversa.

Lo Spezia tiene botta a livello di ritmo, ma finisce per cercare con troppa assiduità Nzola che è quindi costretto a correre troppo, sfinendosi, non a caso è costretto a chiedere anche il supporto del medico.
Gyasi prova a fare il partner ideale, creando spazi e prendendoseli, peccato che in un paio di occasioni il dialogo tra i due non produca il risultato sperato.

Intanto i granata si guadagnano un angolo, la palla spiove sfiorata sul primo palo da un nugolo di giocatori, Singo la calcia come può verso la porta, ma la sfera sarebbe uscita se non impattasse sul gomito di Wisniewski finendo beffardamente alle spalle di Dragowski.
Il vantaggio consente al Toro di fare la partita che vuole mentre costringe lo Spezia a trovare spazi laddove di solito fa fatica.

L’occasione del pari però arriverebbe anche, con Nzola che si guadagna un rigore, annullato però dal Var per un precedente fallo di mano di Gyasi.
Si va quindi al riposo sullo 0 a 1, con Semplici che cambia subito entrambe le mezzali, fuori Bourabia ed Ekdal, dentro Agudelo e Zurkowski.

L’inizio della ripresa fa ben sperare, il Toro inizia ad andare più in difficoltà anche perché Agudelo prova a creare superiorità numerica, magari con un po’ troppa foga e imprecisione, ma il Picco ruggisce.
Gyasi protegge palla al limite per Nikolaou che impegna Milinkovic, il pari sembra poter arrivare.

Semplici prova anche la carta Verde che entra al posto di un Ampadu già in sofferenza dal primo tempo per una distorsione alla caviglia.
Lo Spezia passa al 4-3-3, con Verde che ci prova subito dal limite, palla a lato.

La voglia di riprendere il risultato non manca, ma di contro il Toro ha più spazi da sfruttare in ripartenza, su una di queste arriva al tiro comodo davanti a Dragowski l’ex Empoli Ricci che segna il gol del raddoppio.
Scende lo sconforto sugli spalti, ma anche in campo, visto che passano pochi minuti e arriva anche il terzo gol di Ilic che chiude definitivamente il match.

Dentro anche Bastoni per Gyasi, proprio lo spezzino prova a caricare la squadra e da un suo cross c’è il gol di Nzola che però viene cancellato di nuovo dal Var per un fuorigioco di Esposito.
Non è finita, ma non perché lo Spezia ci creda, ma perché Karamoh, appena entrato, si toglie la soddisfazione di segnare anche la quarta rete.

Finisce così con una batosta al Picco nell’ultima apparizione casalinga dei bianchi, con la Ferrovia che chiama a raccolta la squadra per provare a spronarla per l’ultimo atto dell’Olimpico.
Ora il destino passa nelle mani del Verona che può allungare in attesa di andare poi a San Siro contro il Milan.
Comunque vada si deciderà tutto domenica prossima, crederci non costa nulla.

Tutte le info sul match a questo indirizzo.

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