COMO-SPEZIA: 4-0 COLPITI E AFFONDATI CON UNA FACILITA’ DISARMANTE

Lo Spezia affonda sul lago restando in gara per mezz'ora, per poi essere annullato da una squadra in un momento tecnico e mentale talmente differente, da risultare quasi imbarazzante. Solo in avvio i bianchi si fanno preferire, ma la solita sterilità offensiva non porta al vantaggio, quando poi i padroni di casa trovano il vantaggio con Da Cunha, la luce si spegne ed è notte fonda.

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Lo Spezia affonda sul lago restando in gara per mezz’ora, per poi essere annullato da una squadra in un momento tecnico e mentale talmente differente, da risultare quasi imbarazzante.
Solo in avvio i bianchi si fanno preferire, ma la solita sterilità offensiva non porta al vantaggio, anche per merito del portiere Semper, quando poi i padroni di casa trovano il vantaggio con Da Cunha, avevano già colpito due pali con Cutrone, ma soprattutto lo Spezia si spegne ed è notte fonda.

Da lì al 4 a 0 il passo è breve, e sembra quasi che più che mancare le gambe o la voglia, agli uomini di D’Angelo manchi proprio la testa per reagire a una situazione difficile, nella quale però si sono ritrovati con le loro prestazioni, spesso insufficienti.
D’Angelo che in questi giorni aveva perso Ekdal e Zurkowski, guadagnando solo Vignali, inserito solo nella ripresa a giochi fatti, e orfano anche di Kouda squalificato e Hristov, rimasto a casa per un affaticamento, inoltre anche Elia, reduce dall’influenza, sarà in campo a mezzo servizio.

Dall’altra parte il Como del nuovo tecnico Roberts schiera sin da subito le due punte con Gabrielloni e Cutrone finalizzatori in una sorta di 4-4-2 con Blanco e Da Cunha a far male dagli esterni.
I padroni di casa sono secondi in classifica e nonostante il terzo cambio in panchina stagionale, dimostrano di avere una solidità mentale importante, unita all’ottima vena degli attaccanti.
Il resto lo fa un solido reparto difensivo che toglie il respiro a Pio Esposito, concedendogli spazio solo lontano dalla porta, per poi rilanciare velocemente le azioni per le punte.

Il terreno del gioco del Sinigaglia presenta tratti ancora ghiacciati dove la tribuna non consente al sole di battere, ne risulta una difficoltà da parte di entrambe le squadre su quel versante, ma il Como sopperisce limitando al massimo le azioni manovrate a discapito di una manovra più verticale.
Come detto lo Spezia parte anche bene, sorprendendo anche i padroni di casa che non riescono a ripartire.
Due le occasioni per Verde che impegna anche Semper, una clamorosa sciupata da Antonucci con un passaggio all’estremo difensore lariano.

Nel frattempo però i padroni di casa stanno prendendo le misure e riescono a ripartire, trovando anche facilmente gli attaccanti.
Cutrone prende la mira e per due volte colpisce il palo, poi Da Cunha si mette in proprio e colpisce con un diagonale che rimbalza davanti a Zoet, non esente da colpe.

IL vantaggio spiana la gara ai padroni di casa che raddoppiano con Cutrone, complice una difesa troppo accondiscendente di Nikolaou che regala metri e spazio all’attaccante, bravo a trovare l’angolo lontano.
Il match in pratica finisce qua perché i bianchi da quel punto vanno avanti per inerzia, capitolando poi altre due volte nella prima parte della ripresa, quasi inermi e rassegnati.

Proprio a inizio secondo tempo fuori un incomprensibile Antonucci per dare spazio a Moro, mentre più avanti in campo anche Vignali per Elia e nel finale Candelari e Pietra per Verde e Bandinelli.
Un paio di occasioni lo Spezia le crea, ma i lariani avrebbero potuto anche arrotondare il risultato.

D’Angelo a fine gara dirà che non è mancato l’impegno, ma la testa dei suoi, ma di certo qualche elemento che è in procinto di lasciare la compagnia per accasarsi altrove, anche inconsciamente, smette di giocare.
Per il tecnico l’attenuante di aver dovuto rinunciare a qualche elemento e di essere in procinto di perderne altri, per la società la necessità di accorciare i tempi di arrivo dei rinforzi, non più procrastinabili.

La classifica in basso non si è mosso molto, ma il campionato non ti aspetterà ancora tanto e soprattutto i giocatori contattati rischiano di accasarsi altrove.
La società dopo una riunione a fine gara, ha deciso di mandare la squadra in ritiro, la destinazione e la partenza saranno decisi nella giornata odierna.
Intanto i tifosi, anche a Como, hanno manifestato contro la società e contestato la squadra a fine gara.

Serve al più presto un elettrochoc per tutti, altrimenti si rischia di non risollevarsi e sarebbe la fine..
Tutte le info sul match a questo indirizzo.

Enrico Lazzeri
Enrico Lazzeri
Nato a La Spezia, è il Direttore Responsabile della testata, segue lo Spezia con passione e trasporto dai primi anni '80 prima da tifoso, poi da tecnico televisivo ed infine da giornalista. Per anni Direttore di Astroradio, collabora con Tele Liguria Sud dagli anni 80, attualmente opinionista nella trasmissione Voglia di Spezia al giovedì sera.

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