Il PAGELLONE della stagione – La DIFESA

La difesa aquilotta ha ricevuto linfa vitale con il ritorno di Petko Hristov dopo le vicissitudini iniziali, oltre che dal rientro di Vignali e dall'arrivo di Mateju a gennaio. Capitan Nikolaou migliora il rendimento nella seconda parte della stagione, Reca purtroppo salta una grossa fetta della stessa ma contribuisce alla salvezza. Si rivede Wisniewski.

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DRAGOWSKI 5 – 13 Presenze, 1170 minuti giocati.
L’estremo difensore polacco non è parso mai più lo stesso dopo il brutto infortunio subito a Verona durante l’ultimo inverno della serie A, la retrocessione ha aggiunto probabilmente un deficit mentale a questa sensazione e cosi, dopo settimane tutt’altro che sugli scudi, lo Spezia decide di poter fare a meno di lui dopo un primo periodo da titolare. La porta del mercato lo manda in Grecia in prestito, l’auspicio è quello di un ritorno economico questa estate a favore del club di via Melara a cifre già concordate.

Dragowski e Caldara – Foto SpeziaCalcioNews

ZOET 6,5 – 25 Presenze, 2250 minuti giocati.

Inizia ancora da “secondo” la sua terza stagione in maglia bianca, ma quando lo staff societario – prima ancora che tecnico – capisce che è il momento di fare a meno di Dragowski, sa di poter contare sull’olandese, il quale mostra fin da subito migliore affidabilità mentale e devozione alla causa.
Qualche imperfezione qua e la, la svirgolata da gialappa’s a Parma, ma anche diverse partite sul finale di stagione nelle quali viene poco sollecitato, ma quel poco lo fa bene.
Non ruberà mai l’occhio, non avrà mai piedi eccelsi, ma per la cadetteria è certamente portiere di valore nonostante la sua carriera abbia conosciuto picchi molto più alti in passato.
Da decidere questa estate il suo futuro in questa squadra.

Muhl e Zoet – Foto Ezio Tassone

BERTOLA 6,5 – 14 Presenze, 1025 minuti giocati.

Per il prodotto del vivaio aquilotto che già in massima serie aveva mostrato un interessante impatto fisico e mentale, è stata una stagione importante. Quando chiamato in causa ha sempre risposto presente agendo in diverse mattonelle della retroguardia aquilotta con ottima personalità e un’intelligenza tattica che fin da ragazzino gli veniva riconosciuta.
D’Angelo affida a lui la maglia da titolare nella sfida più importante della stagione dentro un “Picco” infuocato, lui non trema. Anzi.
Roccioso in marcatura, mentalità e qualità tecniche in grado di proporre gioco da dietro, il classe 2003 promette di continuare ad essere tutto fuor che una meteora..

Nicolò Bertola – Foto Ezio Tassone

GELASHVILI 5,5 – 9 Presenze, 406 minuti giocati.

Non una stagione esaltante per il giovane difensore georgiano che pure ha sempre goduto di buona stima da parte di Alvini e D’Angelo. L’impatto con il calcio italiano non è mai semplice, trova il campo a intermittenza condizionato anche da piccoli fastidi muscolari. Poi, chissà, senza quel cartellino rosso rimediato nella prima frazione di gara a Modena sarebbe potuto essere più incisivo e sostanzioso il suo apporto alla retroguardia aquilotta. Le qualità ci sono.

Il gol di Gelashvili – Foto Patrizio Moretti

MUHL 5,5 – 14 Presenze, 1046 minuti giocati.

Il difensore tedesco è la soluzione d’emergenza scelta da Macia e Melissano per andare a rimpinguare il reparto difensivo di Alvini dopo il grave infortunio occorso a Wisniewski.
Schierato quasi sempre al centro della difesa a tre, ha buona stazza, buone letture difensive, ma qualche pecca di troppo in tema di rapidità, dinamismo e personalità. Non sempre, infatti, mostra sicurezza e cattiveria agonistica idonee a guidare il reparto. Qualche prestazione non all’altezza, qualche guaio fisico, il rientro di Hristov, sono tutti elementi che relegano estremamente ai margini il difensore ex Austria Vienna.

Il gol di Lucas Muhl – Foto Patrizio Moretti

NIKOLAOU 6,5 – 34 Presenze, 2956 minuti giocati.

Dopo un’estate turbolenta la società aquilotta decide di affidare al difensore greco la fascia da capitano, e lo fa ancor prima della partenza di Simone Bastoni.
Il carisma non manca allo statuario classe 1998, elemento sempre in campo dall’inizio in ognuna delle 34 presenze messe a referto in questa stagione.
La difesa a 3 agevola le sue caratteristiche, i primi mesi sono complessi anche per lui, che pare essere incappato in una involuzione talvolta persino tecnica. Ma è questione di testa, come spesso accade nel calcio.
Anche D’Angelo decide di farne un perno per questa squadra fino a fine stagione, lui lo ripaga con prestazioni quasi sempre all’altezza negli ultimi mesi del campionato quando fa pesare la sua stazza, le sue qualità atletiche e il suo agonismo in una cadetteria che, sotto questi punti di vista, pare anche stargli stretta.
Il suo rendimento cresce con il recupero di Hristov.
Deve saltare per squalifica l’ultima decisiva sfida contro il Venezia, soffre da fuori stando vicinissimo al gruppo, da buon capitano.

Gazzoli e Nikolaou, 100 presenze – Foto Patrizio Moretti

MOUTINHO 5 – 5 Presenze, 171 minuti giocati.

Uno degli errori più marchiani della gestione Macia: acquisito dal campionato statunitense durante la finestra invernale del calcio mercato dello scorso anno, nonostante scarsissime presenze in campo si notò fin da subito quanto potesse essere difficile un suo impatto in massima serie. Si sperava potesse essere giocatore utile in cadetteria, non è stato cosi. Anzi, di lui purtroppo si ricorderà a lungo quello sciagurato autogol di testa nei minuti finali di una partita molto combattuta contro il Parma capolista, al “Picco”. Uscita di scena. Sipario.

Joao Moutinho – Foto Ezio Tassone

RECA 6,5 – Se fosse un giocatore sorretto da buona salute muscolare, non ci sono dubbi, sarebbe a calcare con continuità altri palcoscenici. Buon inizio il suo, conosce la categoria, pare potersela divorare ad ogni discesa sulla corsia mancina e al di là delle difficoltà generali avute dalla squadra nella prima parte di campionato. Uno strappo muscolare maturato negli stessi giorni dell’arrivo di mister D’Angelo lo tiene lontano dai campi per lunghi mesi, fa giusto in tempo a rientrare per il rush finale nel quale guarda caso risulta decisivo con due gol intrisi di inserimento e caparbietà, a Cosenza e nell’ultima gara casalinga contro il Venezia: un gol che pare da centravanti puro, taglio in area a raccogliere un cross proveniente dalla fascia opposta, ci mette la punta del piede per anticipare compagni e difensori avversari, spinto dall’energia di uno stadio in pieno fermento di entusiasmo.
Potrebbe restare, a mister D’Angelo e a tutti piace un casino, certo ci sarà da analizzare bene il miglior modo per sfruttarlo senza incorrere nuovamente in infortuni che troppo spesso lo hanno tenuto lontano dal campo in queste sue stagioni in maglia bianca.

Reca segna il gol del vantaggio – Foto Patrizio Moretti

MATEJU 6 – 17 Presenze, 1485 minuti giocati.

Uno dei rinforzi del marcato di riparazione, prelevato dal Palermo e sistemato da mister D’Angelo come braccetto di destra della difesa a tre. Porta fisicità e solidità alla retroguardia, non eccede mai in prestazioni super, spinge poco palla al piede quando dirottato nel ruolo di terzino ma crea più di una volta grattacapi con i suoi inserimenti senza palla a caccia di cross provenienti da sinistra, o da calci piazzati.
Ma, soprattutto, arriva a Spezia dalla lontana Sicilia con tutta la voglia del mondo di mettersi in mostra e risultare utile a una squadra troppo fragile in materia di reti subite. Potrà essere pilastro di questa difesa anche per la prossima stagione, è uno di quei giocatori “da serie B” indispensabili per far bene in questa categoria, forti mentalmente e fisicamente solidi.

Mateju colpisce di testa – Foto Patrizio Moretti

HRISTOV 7,5 – 19 Presenze, 1602 minuti giocati.

Assente nei primi mesi per importanti motivi di salute, il suo rientro si rivela quanto mai decisivo per le sorti di questa squadra. Una difesa perennemente in affanno trova con lui un nuovo modo di intendere l’avversario, un nuovo modo di contrastarlo, un nuovo modo di reggere anche nei momenti di maggiore difficoltà senza mai incappare in errori banali o timidezze di sorta. E poi, nota tutt’altra che secondaria, si rivela più di una volta fattore determinante quando può mettere il naso nell’area di rigore avversaria per andare a caccia di palloni alti sugli sviluppi di calcio da fermo: un segugio adatto alla specifica situazione.
Già all’esordio in massima serie, sotto la gestione Thiago Motta, fece intravedere doti da ottimo difensore, intelligente, arcigno, rapido. Completo. Mister D’Angelo lo tiene in campo anche nei frangenti nei quali accusa stanchezza, crampi, fastidi muscolari, e vicino a lui anche Nikolaou cresce di livello, gioca con maggiore serenità. Determinante, insomma. Muro bulgaro.

Hristov segna il gol del vantaggio – Foto Patrizio Moretti

WISNIEWSKI S.V. – Dieci meravigliosi – e tutt’altro che banali – minuti giocati contro il Venezia al “Picco”, il difensore polacco fa giusto in tempo a rendersi utile e partecipare alla festa dello scampato pericolo, lui che ha dovuto abbandonare il campo e andare sotto i ferri durante il ritiro estivo, tra la disperazione dei compagni e di mister Alvini che in lui vedeva una colonna portante di questa retroguardia dopo la bella dimostrazione di forza data in serie A. Da tempo lavora con la squadra, avrà un’estate in più per lavorare coi compagni e ritrovare fiducia ed un ritmo gara sufficiente. Ritorno estremamente importante.

Esultanza al gol di Wisniewski – Foto Patrizio Moretti

VIGNALI 6,5 – 17 Presenze, 748 minuti giocati.

Cosa c’è di meglio che lasciare la Lombardia e provare a tornare a casa – proprio sul luogo dei recenti trionfi -per provare a salvare una situazione disperata? Esterno di destra, esterno di sinistra, gamba e fiato nei 3-4-3 ordinati da mister D’Angelo ma anche braccetto difensivo, insomma, il jolly che ricordavamo, pronto all’uso, 100% affidabile su qualsiasi campo, in qualunque circostanza. Si toglie pure lo sfizio di segnare un bellissimo gol di testa sotto la Ferrovia, in quella stessa area di rigore che l’ha visto consegnato per sempre alla storia per quel salvataggio incredibile su Ardemagni nei secondi finali del Play Off contro il Frosinone che valse la serie A. Il suo è un contributo importante dentro e fuori dal campo, lui spezzino puro chiamato anche per trasmettere appartenenza e spirito di sacrificio in un momento estremamente delicato della stagione e delle sorti del club.

Luca Vignali esulta dopo il gol – Foto Patrizio Moretti

TANCO S.V. – 5 Presenze, 139 minuti giocati.

L’auspicio è che questo difensore argentino dalla grande tempra agonistica somigli più a quello ammirato nella trasferta di Bari, rispetto a quello più impacciato delle ultime fugaci apparizioni.

JURESKIN S.V.

Dennis Maggiani
Dennis Maggiani
Nato a La Spezia, laureato in Scienze giuridiche, Istruttore qualificato di Scuola Calcio, ex Osservatore del Settore giovanile dello Spezia Calcio. Dal 2015 redattore di Spezia Calcio News Quotidiano.

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