Il mercato dello Spezia è stato non privo di difficoltà legate a contingenze generali, oltre che condizionato dal peso economico che si trascinano alcuni contratti – stipulati nelle ultime stagioni – pesanti come macigni sul monte ingaggi della società di via Melara.
Una società che, nella primavera scorsa, è passata dall’orlo del baratro alla solidità garantita dal nuovo Patron Roberts, costretto però a coprire un buco economico non indifferente.
Per cui nessuna spesa folle concessa al DS Stefano Melissano, ma anche la forza di non svendere o di non forzare la mano per le cessioni di quei big che potevano portare qualche introito nelle casse societarie: giocatori come capitan Hristov, Wisniewski ed Esposito, da parte loro non hanno mai spinto per andare via; nessuna barricata nelle trincee del mercato, nessun muso lungo come sovente avviene ogni anno in periodo di calcio mercato, per quanti sperano in approdi dal loro punto di vista migliorativi.
Questo non ha però impedito di portare a casa la “quasi” totalità degli obiettivi prefissati, acquisendo giocatori di proprietà o con diritto/obbligo di riscatto, affiancati da tre prestiti big come Comotto, Jack e Vlahovic, giocatori altrimenti inarrivabili per una società di serie B.
Da questi e dai cardini rimasti dalla passata stagione mister D’Angelo ripartirà provando a coltivare solidità ed entusiasmo alla stregua di quanto accaduto lungo tutto il campionato scorso, con dei punti fermi ben saldi, specie dalla cintola in giù.
Il reparto difensivo appare senza dubbio completo e ben assortito da ogni angolo si guardi la difesa a tre, una correzione netta se pensiamo alla scorsa stagione.
In mediana sarà importante valutare la crescita di alcuni elementi dal potenziale importante ma ancora poco incisivi come Candelari e Kouda, quest’ultimo gradito rientro, e quel Comotto che promette una crescita rapida in verticale viste le sue doti tecniche, fisiche e temperamentali.
Nella zona nevralgica del campo lo Spezia ritrova anche Zurkowski, mezzala con caratteristiche uniche in questa categoria.
Scopriremo, chissà, già da Empoli a quale gioco si è giocato finora circa il suo mancato utilizzo anche per scampoli di gara nelle prime apparizioni ufficiali delle aquile, capiremo qualcosa di più circa la sua nuova integrità fisica e la voglia di incidere per una società alla quale il polacco deve molto.
Nuovi gol mister D’Angelo li richiede a un attacco orfano di tutto quel che apportava Pio Esposito, con Artistico e Vlahovic chiamati a dividersi le responsabilità in termini di incisività negli ultimi venti metri.
Da valutare il reale recupero fisico e atletico di Edoardo Soleri dopo il lungo infortunio che l’ha tenuto ai box durante inverno e primavera scorse, proprio nel momento di maggior brillantezza.
Mentre per Lapadula vale un po’ il discorso fatto per Zurkowski: scopriremo subito quanto il mercato aperto abbia influito sul mancato utilizzo di un attaccante importantissimo per la categoria a dispetto di una carta d’identità non più verde, anche se il suo recupero dall’infortunio alla caviglia è stato lungo e non sarebbe stato comunque a disposizione prima della gara con il Catanzaro.
Le fasce appaiono, assieme alla difesa, il reparto più completo considerando anche le problematiche legate agli ultimi mesi dello scorso campionato, quando gli infortuni di Reca e di Elia hanno tolto al motore dello Spezia tanta propulsione.
Beruatto e Aurelio sulla corsia mancina, Candela e Vignali sulla corsia di destra, giocatori di categoria che garantiscono un buon assortimento in termini di caratteristiche e di gamba.
Esce dunque dal mercato uno Spezia atteso alla prova del campo dopo il punto in due partite casalinghe che lasciano amarezza ma, al tempo stesso, la consapevolezza che qualche importante problema contingente – oltre al discorso legato ai carichi di lavoro – ha influito eccome sulle primissime prestazioni.
C’è tutto un campionato davanti, un autunno che dovrà prevedere continuità di risultati e qualche “strappo” idoneo a strizzare l’occhio a un altro campionato avvincente.
La fame di vincere è intatta, la voglia di tutti di restare qui e di prendersi una piccola rivincita sul passato recente potrà fare la differenza.



