Le Interviste – Donadoni “Assurdo prendere quel gol, interpretato male il secondo tempo”

Il fatto di dover vincere a tutti i costi per la superiorità numerica ci ha fatto giocare con troppa frenesia e poca chiarezza. Abbiamo sbagliato soprattutto sugli esterni: avremmo dovuto cercare di allargarli e cercare spazi dentro. E' stato buono l'impatto di Skjellerup che ha fatto una buona giocata individuale in velocità, come anche quello di Comotto, di Romano a centrocampo. Ci si salva facendo autocritica, capendo quali sono gli errori commessi, ma valutando anche quello che di buono si è fatto fino ad ora.

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Dopo il pareggio per 1-1 in casa al “Picco” contro l’Entella, il tecnico dello Spezia Roberto Donadoni ha parlato nella consueta conferenza stampa post gara, analizzando tutti i temi cruciali del match.

Come si spiega questo passo indietro, soprattutto con la superiorità numerica per più di un’ora?
“A mio parere è stata una mancanza di lucidità e troppa frenesia. Il fatto di dover vincere a tutti i costi per la superiorità numerica ci ha fatto giocare con troppa frenesia e poca chiarezza. Abbiamo sbagliato soprattutto sugli esterni: avremmo dovuto cercare di allargarli e cercare spazi dentro. Loro si sono messi a cinque dietro e diventa complicato se non sfrutti l’ampiezza del campo e allarghi un po’ le maglie. Abbiamo creato anche qualche opportunità, ma era sempre qualcosa di poco chiaro. Loro ci hanno messo molta grinta e determinazione e noi abbiamo sprecato una grande occasione”.

Sessantacinque minuti in superiorità numerica denota una certa mancanza di un cambio di passo e di un’idea di gioco che ancora non si vede.
“Quando ti trovi contro una squadra che fa così tanta densità difensiva, è ovvio che ci si ritrova a fare tiri da fuori come è successo con Romano o Beruatto. Diventa difficile entrare dentro con gli scambi. Avremmo dovuto sfruttare gli esterni maggiormente mettendo al centro palle dal fondo e non dalla trequarti. E’ stato buono l’impatto di Skjellerup che ha fatto una buona giocata individuale in velocità, come anche quello di Comotto, di Romano a centrocampo. Peccato aver perso Cassata che penso si sia fatto male sul serio, ma aspettiamo l’esito degli esami”.

Come fa una squadra che è in questa posizione di classifica a non mostrare in campo quella cattiveria che serve?
“E’ difficile dare una spiegazione logica. Io sono convinto che i ragazzi in campo ce l’abbiano messa tutta, ma quando manca la lucidità non si riesce a fare le cose giuste. Li abbiamo fatti giocare troppo, forse anche con il timore di subire un ulteriore rete. Subire un gol del genere è qualcosa di assurdo: siamo in tre contro due, facciamo rimbalzare la palla e mandiamo il giocatore a calciare. Riesco a digerire di più il gol preso a Palermo dopo venti secondi rispetto a questo. In tutta la mia carriera non avevo mai visto una cosa del genere. Serve più capacità di lettura”.

Come ci si salva se non si vincono nemmeno queste partite?
“Ci si salva facendo autocritica, capendo quali sono gli errori commessi, ma valutando anche quello che di buono si è fatto fino ad ora. L’Entella lotta con noi per la salvezza: è vero che abbiamo vinto là e pareggiato qui, quindi forse abbiamo un piccolo vantaggio. Ma questo non basta e dobbiamo fare qualcosa in più. Sabato scorso a Marassi abbiamo buttato via un punto e stasera abbiamo sprecato un’occasione importante”.

Non intravedo miglioramenti in questo Spezia da inizio stagione ad oggi: quale critica si sente di fare a se stesso e ai suoi giocatori?
“Le prestazioni di Palermo, contro l’Avellino e contro la Samp mi hanno dato segnali positivi; mentre oggi non abbiamo fatto una buona prestazione, è vero. Mercoledì abbiamo la trasferta di Bari e dobbiamo preservare tutte le energie e fare una partita che sarà difficile contro un avversaria che ha bisogno di fare punti. E dovremmo fare quello che non abbiamo fatto oggi”.

Oggi ancora un infortunio con Cassata che è uscito molto dolorante. Con il lavoro che state facendo può esserci un collegamento con questi infortuni muscolari che ci sono stati?
“Bandinelli ha avuto una ricaduta sul suo solito infortunio e rientrava dopo mesi. Gli altri problemi dal punto di vista muscolare, hanno tenuto forse un giocatore fermo per una settimana, però non mi pare ci siano stati altri infortuni muscolari. Questa settimana, con i campi pesanti per via della pioggia, abbiamo fatto ancora meno rispetto al solito. Oggi è stato il primo vero infortunio di una certa pesantezza, ma quando fai quel tipo di movimento fuori controllo allungando la gamba in alto. spesso e volentieri può succedere qualcosa a livello muscolare”.

Qualche commento sulle decisioni arbitrali? E come risponde ai fischi della curva?
“I fischi sono giusti perché si aspettava un risultato diverso. Ci dobbiamo prendere i fischi e accettarli come accettiamo gli appalusi. Speriamo che da qui in avanti non ci siano più perché daremo dimostrazione di essere migliori. Dal punto di vista arbitrale, non ho rivisto le immagini. Da come ho capito, si è invertita la decisione del Var“.

Giulia Lorenzini
Giulia Lorenzini
Nata a La Spezia, diplomata al Liceo Classico, giornalista pubblicista. Collabora con tuttob.com, prima dell'esperienza televisiva a Sportitalia e quella con la conduzione di uno spazio nella trasmissione Assist Show su Primo Canale. Collaboratrice del Secolo XIX online per la sezione eventi, è redattrice di SpeziaCalcioNews dal 2014.
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