Il PAGELLONE di Cesena-Spezia – Il destro salvifico di Artistico, il determinante ingresso di Aurelio

I migliori sono gli autori dei gol Artistico e Aurelio, ma è notevole anche la prestazione di Radunovic, sempre attento e dentro la gara. Mateju guida la difesa andando a chiudere falle pericolose che si aprono non raramente per qualche errore di troppo che porta anche ai gol subiti da parte di Ruggero e Beruatto, non certo in giornata positiva. Per il resto la sufficienza la portano a casa tutti gli altri, compresi i subentrati.

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RADUNOVIC 7 – La migliore prestazione in maglia bianca per sostanza e continuità nei 90 minuti, necessaria certezza dietro una difesa ancora ballerina. Non tremano i guanti su quei palloni apparentemente agevoli che gli arrivano da destra a sinistra e da sinistra a destra.

RUGGERO 5 – Non impeccabile sul vantaggio iniziale dei padroni di casa, in ritardo su Berti in occasione del raddoppio cesenate. Fatica ancora nel trovare una buona intesa coi compagni e giocare con la sicurezza adeguata a questo complesso contesto. Trova presto la via della doccia.

MATEJU 6,5 – Come lo scorso anno è lui a sopperire all’assenza di capitan Hristov agendo da centrale della difesa a tre. Accanto a lui nuovi compagni e un nuovo mondo ma si fa sentire, guida con buona autorità, lotta e sbraccia nonostante l’imponente fisicità di Cerri. Provvidenziali un paio di chiusure nel finale di gara. Anima, cuore e ruvidezza, date maggior beneficio di azione a questo soldato.

BONFANTI 6 – Alti e bassi nelle due fasi, diverse sono però le amnesie che questo Spezia, in questo momento, non può permettersi. Tarda talvolta a liberarsi del pallone in uscita palla al piede, ma quando scende si fa spesso notare. Un bell’intervento a chiudere lo specchio della porta su Berti. Deve trovare ordine e concretezza, ma le qualità sono indubbie.

SERNICOLA 6 – Partita di contenimento senza grossi voli pindarici e iniziative personali ridotte al lumicino. Tiene i 90 minuti nonostante un pochino di sofferenza atletica finale, facendo alla fine buona guardia. Propizia il gol di Aurelio andando a deviare il cross morbido di Vignali.

BERUATTO 5 – Qualche sofferenza – messa in preventivo – nell’uno contro con Ciervo, poco supporto in fase di spinta e tanta confusione generale. Perde una palla sanguinosa in occasione del raddoppio cesenate. Passo indietro, o necessità di riprendere confidenza con la corsia esterna?

ROMANO 6 – Brutto cliente Castagnetti, regista maestro in questa categoria, eppure il giovane svizzero rincula e riparte, tiene la posizione quasi da veterano nonostante una regia non sempre lucidissima ed efficace. Perde un paio di palloni pericolosi nel mezzo, ma apporta quella fisicità necessaria nel cuore del centrocampo aquilotto, mettendo in saccoccia altri 90 minuti preziosi di apprendistato.

ADAMO 6 – Schierato ancora una volta da mezzala, in una zona di campo nella quale fatica a liberare le sue caratteristiche. Gara da fresco ex, lascia tutto in campo dentro una gara di grande generosità, si, ma anche di poca qualità in fase di palleggio e di supporto alla fase offensiva. Liberatelo presto su zolle di campo adatte alle sue qualità.

BELLEMO 6 – Sufficienza stiracchiata e meritata sostanzialmente per quel bel lancio a pescare Artistico che porta al gol del pareggio iniziale. Tatticamente disciplinato, cerca di cucire il gioco limitando al minimo gli errori ma ha poca iniziativa e poca gamba, non brillantissimo ancora da un punto di vista atletico.

SKJELLERUP 6 – Ha buoni spunti, buona anche in diverse circostanze la sua protezione palla, fa intravedere pure un buon passo palla al piede quando si tratta di puntare i difensori avversari, resta una certa timidezza nei duelli fisici e quando si tratta di andare a concludere o trovare lo spunto finale decisivo. In crescita, si, ma tutto da scoprire in zona gol.

ARTISTICO 7,5 – Il destro salvifico arrivato in una gara pericolosamente in altalena, in un momento estremamente delicato della stagione. Il primo gol è un pallonetto delizioso che ruba tempo e spazio a Klinsmann dopo un ottimo spunto in progressione, il secondo è una girata da centravanti vero nel cuore dell’area di rigore a ribadire in rete la respinta del palo dopo il sinistro di Aurelio. Nel mezzo anche tanto ardore e lavoro sporco, devono faticare oltre modo i difensori di casa per strappargli palloni o avere la meglio su di lui nel gioco aereo. Esulta senza freni sotto il settore dei tifosi aquilotti, tanto orgoglio e voglia di non mollare. Uno sul quale aggrapparsi si può, si deve.

COMOTTO 6 – Apporta maggiore vivacità rispetto a Bellemo soprattutto in fase di palleggio e ripartenza.

VIGNALI 6 – Non un ingresso in campo memorabile, si riprende negli ultimi minuti contribuendo a chiudere varchi e sbocchi disperati per i padroni di casa. Sua la palla morbida e precisa recapitata in area che porta al gol di Aurelio.

VLAHOVIC 6 – Entra in campo col piglio un po’ delle ultime prestazioni, all’improvviso poi quella giocata determinante a servire Aurelio che porta poi al gol della vittoria dopo un duello giudicato regolare dal VAR. Che possa essere, questa, una giocata idonea a regalargli quel briciolo in più di determinazione e fiducia dentro un parco attaccanti ridotto all’osso.

AURELIO 7 – Se il destro di Artistico è salvifico, il suo ingresso in campo è benedetto. Unto da qualcuno o qualcosa, dentro una gara che poteva portare anche a morte apparente. Il solito inserimento con conseguente gol da squalo d’area che riporta la situazione in parità, quindi la giocata pregevole che si stampa sul palo per poi finire sui piedi di Artistico. What else..?

NAGY S.V.

ALL. DONADONI 6,5 – Disegna uno Spezia simile a quello uscito sconfitto contro il Frosinone con le novità di Beruatto rilanciato sulla corsia mancina e Mateju schierato al centro della difesa a tre. Le solite amnesie, la solita difficoltà a prendere in mano la gara e leggere con attenzione i primi minuti delle diverse frazioni di gioco, ma questo è il pomeriggio – si spera – della “liberazione”, certamente quello dell’orgoglio.
Un gruppo che si stringe, che attraversa le consuete difficoltà e trova la forza di ribaltare l’ennesima gara nella quale si stava riconcedendo vita ad un avversario in grande difficoltà.
Vittoria che gli consente di conservare la panchina aquilotta, oltre che ridare fiato alla classifica e fiducia ad un ambiente depresso da recenti risultati e prestazioni.
Ritroverà in settimana qualche giocatore importante per una rosa che ha bisogno di tutti. E che, soprattutto, si spera possa trovare nuove consapevolezze da questi tre punti strappati con i denti e con le unghie lontano dalle mura di casa in un momento nel quale il burrone si stava palesando proprio li, a pochi passi.

Arbitro DI MARCO 6 – La decisione di allungare di un minuto la gara per una perdita di tempo molto meno significativa di Radunovic sono quasi incomprensibili. Come non si capisce sulle prime come possa considerare falloso il contatto tra Vlahovic e Amoran in occasione del gol vittoria. Per fortuna il VAR ci mette una pezza, questa volta decisiva per gli aquilotti. Per il resto la gara è maschia ma non cattiva.

FotoSCN
Dennis Maggiani
Dennis Maggiani
Nato a La Spezia, laureato in Scienze giuridiche, Istruttore qualificato di Scuola Calcio, ex Osservatore del Settore giovanile dello Spezia Calcio. Dal 2015 redattore di Spezia Calcio News Quotidiano.
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