E’ bastato un errore in uscita della difesa per subire il gol di Novakovich che condanna all’ennesima sconfitta casalinga della stagione, ancor più pesante perché si trattava di uno scontro diretto.
Un gol simile al secondo subito a Cesena, con Beruatto che perde palla sulla fascia lanciando il contropiede avversario.
Prima e dopo si sono visti solo i bianchi, ma alla fine resta il risultato negativo, i nuovi fischi e la classifica che si fa più difficile.
Non si era messa bene, perché nel riscaldamento si infortunava il danese Skjellerup, al suo posto parte titolare Vlahovic.
Pensare che l’approccio era stato quello giusto, con i primi minuti che potevano essere veramente decisivi con gli ospiti che non riuscivano ad uscire dalla propria area di rigore.
Ma il gol non arriva e la pressione diminuisce con l’avanzare del primo tempo, anche se la difesa della Reggiana traballa anche in altre occasioni.
L’errore di Beruatto concede agli emiliani l’insperata occasione di passare in vantaggio, con Girma che ha tempo e spazio per servire Novakovich, freddo a spedire alle spalle di Radunovic.
Inevitabile la sbandata nei minuti successivi, anche se a fine tempo il solito Artistico si guadagna una ghiotta punizione dal milite, non sfruttata da Sernicola.
Subito un paio di cambi per Donadoni a inizio ripresa, Aurelio per Beruatto e Comotto per Adamo, la Reggiana si mette li dietro e prova a non concedere spazi.
Ma le occasioni arrivano comunque, Artistico impegna Micai nella parata più difficile di giornata con una girata potente dal limite.
La gara è maschia, gli ospiti fanno quello che possono, Aurelio sfiora la traversa con un gran stacco di testa.
Tornano Di Serio, poi Valoti e anche Bandinelli, buone notizie per le prossime gare, ma non bastano a trovare il pari in quella odierna.
Proprio Valoti impegna nuovamente Micai con un colpo di testa, poi ancora Aurelio sciupa su punizione, sempre di testa.
C’è frenesia, nervosismo, ansia, il gol non arriva ma alla fine arrivano i fischi e i cori della Ferrovia, arrabbiata e spaventata da una classifica che si fa pericolosa ancor di più.
Martedì a Padova occorre un risultato, meglio se pieno, visto che poi al ‘Picco’ sabato prossimo arriverà il Monza.
Punti in palio ce ne sono ancora tanti, ma bisogna farne, e alla svelta.
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