Altri due gol in campo esterno, cinque nelle ultime due gare, ma questa volta la vittoria non arriva, anzi è Bonfanti a riprendere un match che sembrava poter finire con un’altra beffarda sconfitta.
Un punto che tiene a galla ma non fa fare grandi passi in avanti, quelli che invece si notano a livello di manovra, anche oggi imposta all’avversario per una buona mezzora, con il vantaggio di Artistico a mettere il sigillo.
Ma anche oggi arriva il gol del pareggio sulla prima conclusione a rete degli avversari e il vantaggio di Lasagna, praticamente al secondo.
Nonostante la ripresa si riveli più equilibrata e dove entrambe le squadre hanno occasioni per segnare.
Il rammarico e i punti persi con la Reggiana pesano però nella valutazione di un periodo in cui ci si aspettava di fare qualche punto in più.
Preoccupa anche la situazione infortunati, anche oggi fuori Adamo e Di Serio, mentre nel finale è Mateju a lasciare il campo con un risentimento muscolare, c’è da augurarsi che non sia nulla di serio in vista anche della sfida con il Monza al ‘Picco’ dove mancherà Ruggero per squalifica.
Donadoni cambia qualcosa rispetto al match con la Reggiana, un po’ per necessità, un po’ per preservare un po’ di energie per la prossima gara ravvicinata.
Davanti il duo Artistico-Vlahovic diventa obbligato, così come permangono le difficoltà del serbo nel trovare collocazione e spunti che possano aiutare concretamente la squadra.
Nel mezzo ecco di nuovo Nagy con Bellemo e un Comotto che risulterà tra i migliori per spunti e personalità.
Sugli esterni Sernicola fa gli straordinari, mentre Aurelio torna titolare, con Ruggero, Mateju e Bonfanti sulla line difensiva davanti a Radunovic.
Piace la prima parte di gara dei bianchi, in maglia nera, con Comotto che lancia Aurelio davanti a Sorrentino dopo pochi minuti e un Padova che fatica ad uscire.
Questa volta arriva anche il gol del vantaggio, con Bonfanti che disegna un perfetto cross per Artistico, bravo a farsi trovare nel punto giusto.
Forse l’inerzia positiva poteva essere sfruttata meglio, ma una reazione della squadra di casa era comunque da attendersi, peccato che il gol del pari arrivi alla prima conclusione pericolosa verso Radunovic che si salva su Faedo ma non può nulla su Sgarbi.
Il secondo tempo è più equilibrato, le due squadre provano a superarsi, Donadoni ha poche scelte che possano cambiare la gara, specie in attacco, ma le usa tutte.
Le occasioni non sono clamorose ma arrivano, come inaspettato arriva il vantaggio del Padova, è Lasagna a sfruttare il posizionamento non ottimale di Mateju per saltarlo senza fallo e battere Radunovic in uscita.
Non c’è tempo per la delusione, tutti avanti per provare a recuperarla subito e il gol arriva, su azione d’angolo.
E’ Beruatto che disegna una traiettoria invitante per Bonfanti che, sul secondo palo, colpisce di testa beffando il portiere.
L’inerzia passa di nuovo agli aquilotti, ma manca pochissimo alla fine e non c’è più tempo per provare il colpaccio che avrebbe dato un senso diverso a questa gara dopo la delusione con la Reggiana.
La strada ora è più complicata che mai, ma voltarsi indietro non porta a nulla di positivo, non resta che guardare avanti, tra pochi giorni c’è già un’altra gara, non banale..
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