Dopo la vittoria per 2-1 contro il Pescara, l’attaccante dello Spezia Gabriele Artistico ha parlato nella consueta conferenza stampa, analizzando la sua prestazione e quella della sua squadra.
Stai diventando l’uomo delle vittorie importanti contro le squadre di fondo classifica, ora devi diventarlo anche con le altre.
“Ci si lavora e ci arriveremo. Oggi la cosa più importante era vincere in un modo o nell’altro: abbiamo avuto molte occasioni e in tante il loro portiere ha fatto davvero grandi parate. Ma questo ci dà grande spinta per prepararci alla partita di Bolzano”.
Come hai vissuto il momento del gol? E’ stata un’azione un po’ rocambolesca e tu hai avuto il fiuto del gol, possiamo definirlo un gol “alla Artistico”?
“Possiamo dire così: mi volevo sbloccare anche con i piedi visto che qui avevo segnato solo di testa. Si, è stata un’azione rocambolesca e ho sperato che il difensore non rinviasse bene ed è successo”.
Hai portato 9 punti su 17, ma come dovete migliorare l’attacco in generale?
“Oggi potevamo sfruttare meglio alcune occasioni. Io e i miei compagni di reparto dovremmo sicuramente migliorare, ma questo succede a tutti i livelli e fa parte di un percorso. Con i se e con i ma tante partite si vincono e altre no. Penso che siamo sulla strada giusta”.
A livello emotivo cosa hai provato dopo questo gol?
“Queste emozioni, soprattutto in questo stadio, sono davvero belle. Oggi è stata una grande emozione: fare un gol vittoria è una cosa molto importante. In questo momento l’importante è raggiungere la vittoria finale: tutti ci stimoliamo a fare del nostro meglio e i gol sono solo il risultato del lavoro che facciamo durante la settimana”.
La voglia di vincere oggi è stata fondamentale, come lo è stato contro Samp ed Entella.
“In ogni partita noi entriamo in campo con la voglia di dare tutto: poi si raccoglie quello che si raccoglie. Siamo felici di come abbiamo approcciato la gara oggi, ma posso assicurarvi che lo facciamo in ogni partita”.
Come hai reagito al fatto di non essere titolare oggi?
“In questo momento mettere davanti l'”io” è la cosa peggiore che un giocatore possa fare. Quando si parla di squadra lo si fa parlando di 24-25 giocatori. Ognuno di noi ha i suoi obiettivi, ma la forza di questo gruppo è pensare alla squadra. Noi crediamo nelle scelte del mister perché crediamo in quello che dice e quello che fa e cerchiamo di metterlo in difficoltà durante gli allenamenti, ma questo è normale”.



