Weekend amaro per lo Spezia che torna sconfitta per 1-0 dal Mapei Stadium di Sassuolo in una partita che sicuramente poteva essere affrontata meglio dagli aquilotti ma che al termine della giornata non va a inficiare sul discorso salvezza.
Semplici ha confermato per il match il solito 4-2-3-1 (o 4-3-3 come lo chiama comunque mister Semplici) con la novità Maldini dal primo minuto ad agire partendo da sinistra. Altra novità rispetto all’undici che aveva iniziato con l’Inter il recupero di Ekdal in mezzo al campo.
I bianchi affrontano nella maniera adeguata il primo quarto d’ora di gara lasciando il controllo della palla al Sassuolo per poi costruire in contropiede.
Il tema tattico sembra funzionare con gli aquilotti che vanno vicini al vantaggio in due-tre occasioni quasi sempre sfondando dalla destra sull’asse Amian–Gyasi con Maldini a svariare su tutto il fronte d’attacco e Nzola ad attaccare la profondità. Bella l’azione che porta Ekdal a rimorchio alla conclusione rimpallata dai difensori neroverdi.
Dal punto di vista difensivo invece, nella prima frazione, gli aquilotti riescono a reggere bene l’imprevedibilità di Laurentiè e Berardi arginati bene sia da Amian che da Nikolaou. Anche quando i due esterni d’attacco si accentrano i bianchi si dimostrano organizzati con uno dei centrali che scala in pressing, con Bourabia ed Ekdal a turno in raddoppio.
Si conclude così un primo tempo avaro di occasioni da gol e con lo Spezia che negli ultimi minuti comincia a fare fatica a salire e ad avere la forza per mettere in moto il contropiede.
Il secondo tempo si rivela principalmente di marca neroverde, Ekdal, non al meglio della condizione, non riesce a svolgere più in modo ottimale il ruolo di filtro davanti alla difesa e il Sassuolo ne approfitta creando superiorità numerica grazie agli inserimenti continui di Matheus Henrique e Thorsverdt.
Semplici corre ai ripari e inserisce Esposito e Zurkowski per Ekdal e Maldini. Due cambi ruolo per ruolo a caccia di forze fresche ma, allo stesso tempo, anche personalità per trovare soluzioni offensive.
La gara però continua sullo stesso binario e anzi, il Sassuolo trova anche il vantaggio con Laurentie che sorprende la difesa aquilotta, calcia in porta e Amian che para letteralmente il tiro del francese. Rigore per gli emiliani e gol per Berardi.
La reazione dei bianchi non arriva e Frattesi sfiora anche il due a zero con una bella incursione centrale dove Esposito sembra non riuscire a reggere i ritmi di inserimento della mezzala di Dionisi.
L’altro nuovo entrato Zurkowski si abbassa molto per ricevere il pallone spalle alla porta ma il pressing del Sassuolo lo porta all’errore in più situazioni.
A questo punto Semplici tenta il tutto per tutto inserendo in pochi minuti Cipot, Shomorudov e Verde creando un vero e proprio 4-2-4, cambi, soprattutto gli ultimi due, forse un po’ tardivi.
Nonostante uno Spezia a trazione anteriore nel finale, le occasioni stentano ad arrivare, anche se la pressione porta comunque in area molti uomini, con Shomurodov a vedersi ribattuto il tiro a botta sicura da un difensore in scivolata. Per trovare una chiara palla gol bisogna aspettare gli ultimi secondi di match quando Caldara in area di rigore sfiora il gol del pareggio al volo.
Una sconfitta che ci sta nel percorso di crescita di una squadra che si sta abituando al cambio modulo e cerca di entrare nei meccanismi voluti da mister Semplici. Dall’altra parte si poteva sicuramente avere un atteggiamento meno rinunciatario nel secondo tempo, ma c’è da dire che il Sassuolo di questo periodo è una squadra molto aggressiva e in grande stato di forma.
I dati della partita testimoniano la supremazia neroverde vista in campo nel secondo tempo, con gli uomini di Dionisi che concludono per ben 6 volte perso la porta contro un solo tentativo dello Spezia, mentre il possesso di palla globale è a favore dei bianchi (55% vs 45%).
Una supremazia sterile, soprattutto negli ultimi 16 metri. Gli aquilotti hanno certamente tenuto bene il campo per larga parte del match ma è mancata una certa concretezza in fase offensiva testimoniato anche dai 9 tiri fuori dallo specchio tentati.
Qui sotto tutti i numeri del match:
Serata fresca, terreno ottimo. Recuperi: 1' - 6'
VOTI:
All. DIONISI - 6,5
All. SEMPLICI - 5,5
Arbitro GHERSINI - 5