Qui Udine – Cioffi: “Non giocheremo per la classifica, ma per noi stessi”

Motta ha dato un'identità e solidità alla sua squadra. L'interpretazione che noi abbiamo deciso di dare alla partita prende ispirazione dal ciclismo, giocheremo da squadra. Da ex, il primo pensiero va a Sergio Borgo che è la persone che mi scelse lì e fece una squadra di giocatori in cerca d'autore...

|

|

L’ex giocatore aquilotto, ora allenatore dell’Udinese, Gabriele Cioffi, ha presentato la gara di domani nella consueta conferenza stampa pre gara.

Ultima gara della stagionale alla Dacia Arena, quanto è importante la partita contro lo Spezia?
Abbiamo una grande responsabilità perché rappresentiamo Udine e tutto il Friuli. La classifica, a noi non interessa, ma interessa il riconoscimento di un percorso che da dicembre ci ha visto avere una media punti da Europa League e una resilienza che ci ha permesso di attraversare anche lo tsunami Covid, vissuto nelle gare contro Atalanta, Juve e Genoa. Per noi sarà una partita di grande orgoglio che giocheremo per noi stessi“.

Con almeno altri due punti, sarebbe la miglior stagione dell’Udinese dal 2012/2013 ad oggi, avvertite questo ulteriore stimolo?
Avvertiamo il fatto di affrontare un avversario che deve salvarsi e viene qua per vincere. Troveranno davanti una squadra che non vuole concedere e fare un gol o, almeno, un gol più di loro, sapendo che ci saranno diverse fasi della partita che dobbiamo essere bravi a leggerle e interpretarle“.

Che avversario è lo Spezia, reduce da 4 sconfitte consecutive e in piena lotta salvezza?
Motta ha dato un’identità e solidità alla sua squadra. L’interpretazione che noi abbiamo deciso di dare alla partita prende ispirazione dal ciclismo che viene visto come uno sport individuale ma, in realtà, nelle corse a tappe, non vinci se non hai la squadra e noi domani vogliamo giocare da squadra“.

Ancora qualche defezione tra attacco e anche difesa con l’assenza di Becao, si potranno vedere in campo giocatori che hanno avuto sin qui meno spazio?
Noi crediamo nel gruppo, lo abbiamo sempre detto, se un giocatore non sta giocando ma si sente titolare, e di questi l’esempio lampante è Nuytinck, vuol dire che si allena da titolare e, quando viene chiamato in causa, risponde sempre presente ed è quello che ha fatto Bram“.

In quest’ottica, il gol di Nuytinck a Sassuolo è il tredicesimo stagionale dalla panchina:
I numeri, come ho già ripetuto, si guardano a fine campionato anche se fanno piacere“.

Da ex giocatore dello Spezia, affrontarlo da allenatore per la prima volta, che ricordi e che sensazioni scatena?
Il primo pensiero va a Sergio Borgo che è la persone che mi scelse lì e fece una squadra di giocatori in cerca d’autore, tutti arrivati in Serie A successivamente. Eravamo tutti “rottami” che lui ha ricomposto a livello fisico e mentale. Una delle frasi che mi diceva sempre era che un difensore deve essere semplice, concentrato e implacabile. Una frase che mi è rimasta dentro e che uso perché, per me, nella semplicità c’è il calcio. Inoltre mi diceva che sarei diventato un grande allenatore, grande no, perché non lo sono, ma allenatore sicuramente e credo che tanto sia dovuto a quello che lui ha innescato in me“.

Redazione
Redazione
Direttore Responsabile: Enrico Lazzeri - Redattori: Giulia Lorenzini, Dennis Maggiani - Fotografo: Patrizio Moretti

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultimi articoli

News Italpress

Altri Articoli
Correlati

Incidenti Spezia-Napoli – C’è tanto che non quadra, anche nei provvedimenti adottati

Giusto premettere che non è nostra intenzione difendere senza...

Incidenti Spezia-Napoli – Dalla censura alle invenzioni, come distorcere una realtà ben chiara

Gli strascichi di ciò che è avvenuto ieri prima,...

SPEZIA-NAPOLI: 0-3 GLI AZZURRI LA CHIUDONO NEL PRIMO TEMPO, NELLA VERGOGNA DEI LORO TIFOSI

In una giornata dove si fa fatica a parlare...
P