VENEZIA-SPEZIA: 1-0 RITORNA IL GIOCO, MA SONO TROPPE LE OCCASIONI SPRECATE

Al "Penzo" arriva la terza sconfitta di fila su 4 gare per i bianchi di Alvini che non rispondono al gol di Pohjanpalo nonostante i 23 tiri complessivi verso la porta di Joronen. Risultato bugiardo ma sono troppe le occasioni sprecate che allungano a tre le gare senza gol all'attivo, nonostante Verde abbia dato linfa importante al reparto offensivo.

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Al “Penzo” arriva la terza sconfitta di fila su 4 gare per i bianchi di Alvini che non rispondono al gol di Pohjanpalo nonostante i 23 tiri complessivi verso la porta di Joronen.
Dato positivo perché indica un netto miglioramento rispetto alla precedente sconfitta con il Como, ma che non lascia del tutto tranquilli, visto che diventano anche tre le gare senza gol all’attivo.

In questi casi recitare il de profundis porta a poco, specie ora che è finito il mercato e fino a gennaio questo sarà il gruppo che dovrà risollevarsi in classifica e nel morale.
Come è onesto dire che il risultato minimo che i bianchi avrebbero dovuto portarsi a casa sarebbe stato il pareggio.

Alvini riparte dal 4-3-3 affiancando Bertola a Nikolaou in difesa, recuperando Reca e lanciando per la prima volta da titolare Verde in attacco.
Risponde Vanoli con un sistema del tutto simile e anche più rodato per la categoria rispetto al collega.
In attacco l’ex Pierini, Pohjanpalo e Johnsen.

L’obiettivo era quello di far punti, ma anche quello di vedere una reazione rispetto alla scialba prestazione di Cesena contro il Como.
Ed è proprio questo il dato positivo della serata lagunare.

Tanto che possiamo dire che lo Spezia sia tornato ad assomigliare a quello che affrontò proprio il Venezia in Coppa Italia, con un po’ meno cinismo e qualche evidente miglioramento però in fase difensiva.
Il primo tempo va via equilibrato anche se sono i bianchi a fare la gara quasi in prevalenza, occasioni da una parte e dall’altra, tanto che se si trattasse del primo atto del campionato, si parlerebbe di un match tra squadre che ambiscono alla vetta.

Più o meno clamorosamente e con la partecipazione positiva dei portieri, vanno vicino al gol entrambi gli attacchi, anche se le occasioni di Antonucci, lanciato splendidamente da Verde, quella di Amian a pochi passi dalla porta e una conclusione da fuori di Bandinelli, lascino l’amaro in bocca.
Lo Spezia si fa preferire nel palleggio, il Venezia cerca di verticalizzare subito per gli esterni, la gara è godibile e giocata anche su un discreto ritmo.

La ripresa inizia sulla falsariga della prima frazione, ma gli uomini di Alvini sembrano in grado di passare in vantaggio, specie quando il portiere salva su una conclusione da fuori di Verde e poi la difesa respinge i tentativi di Antonucci e dello stesso Verde.
Dagli sviluppi di un piazzato arriva il gol del vantaggio veneziano, lo realizza Pohjanpalo che raccoglie una conclusione finita sul palo da parte di Busio.

Dal possibile vantaggio a un gol subito che costringe Alvini alle contromisure, prima con la sostituzione forzata di Bertola per crampi, dentro Elia che va a fare il terzino destro, poi con Kouda e Zurkowski per Bandinelli e Cassata.
Il Venezia si chiude e agisce in contropiede, pericoloso il tiro di Johnsen da buona posizione, mentre i bianchi attaccano non sempre lucidamente.

Verde, uno dei più attivi, cala alla distanza dando meno apporto fondamentale alla fase offensiva, anche se Alvini non se ne priva sino alla fine.
Nel finale dentro anche Pio Esposito e Krollis per Antonucci e Moro, che poco prima di uscire conclude addosso a un difensore su buona azione di Salvatore Esposito.
Palloni in area di rigore ne arrivano tanti negli ultimi minuti, ma la difesa di casa ne esce sempre, anche se con qualche affanno.

Di sicuro non si può rimproverare a Nikolaou e compagni di non averci provato sino alla fine, ma è lampante che un risultato positivo sarebbe stato prezioso, più per il morale che per la classifica.
La serata lagunare però può e deve rappresentare un punto di svolta, una presa di coscienza diversa in vista del doppio impegno “casalingo”, si fa per dire, che ci attende e che diventa spartiacque anche per la fiducia nel lavoro di Alvini che al momento è stato travagliato ma con idee precise che inevitabilmente hanno bisogno di tempo per essere assimilate al meglio.

Tutte le info sul match a questo indirizzo.

Enrico Lazzeri
Enrico Lazzeri
Nato a La Spezia, è il Direttore Responsabile della testata, segue lo Spezia con passione e trasporto dai primi anni '80 prima da tifoso, poi da tecnico televisivo ed infine da giornalista. Per anni Direttore di Astroradio, collabora con Tele Liguria Sud dagli anni 80, attualmente opinionista nella trasmissione Voglia di Spezia al giovedì sera.

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