Il PAGELLONE di Spezia-Ascoli – Non solo Hristov e Bandinelli, Vignali è un fattore, il resto è solidità

Hristov risulta un fattore dietro e davanti, Bandinelli appare nella sua miglior versione, Vignali goleador e assaltatore. Buone le prestazioni in ogni reparto, anche se mancano i gol degli attaccanti. Pagano le scelte di mister D'Angelo che prepara la gara in maniera impeccabile.

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ZOET 6 – Un unico vero intervento dopo pochi minuti dal via su Giovane, nella ripresa qualche uscita alta. Si presentava come gara – spareggio, la passa praticamente coi pop corn al limite dell’area di rigore..

MATEJU 6 – Braccetto di destra della linea a 3 difensiva, attento a presidiare la zona data l’ampia licenza di spingere concessa a Vignali davanti a lui. Piccola grande sbavatura in occasione del pareggio ascolano, quando permette a Rodriguez di girarsi con troppa facilità a ridosso della metà campo.

HRISTOV 7,5 – Un fattore dietro, con letture spesso idonee a tamponare lievi ma pericolose falle a destra e a sinistra, e un fattore anche davanti: quando c’è da fare la voce grossa in area avversaria sulle palle da fermo lui c’è sempre. Gol con tanto di bandana medica in testa, gol caparbio, come caparbia è la sua gara anche nei minuti finali quando un acciacco muscolare rischia di toglierlo dalla contesa. Ma resta in campo. Non molla niente. Roba che al “Picco” piace da morire..

NIKOLAOU 6,5 – Primo tempo di buona guardia e con le solite pecche in impostazione che talvolta rischiano di costare caro. Si riprende con una ripresa sugli scudi, quando anche la pulizia tecnica appare maggiormente lucidata. Si fionda in gradinata scavalcando le barriere e saltando sui gradoni, sentendosi quasi in dovere di soccorrere il tifoso che ha tenuto tutti in apprensione per lungo tempo. Cuore e animo da capitano.

VIGNALI 7 – 150 presenze in maglia bianca sono un bel traguardo e meriterebbe un voto persino maggiore, se non fosse per un paio di leggerezze difensive evitabili. Primo tempo tutta fascia, da quinto “nato”, di quelli che hanno gamba e tempismo per andare a chiudere palloni provenienti dalla fascia opposta. È cosi che la mette in buca con un’incornata chirurgica sotto la Ferrovia, in quella stessa area di rigore nella quale mise la testa per certificare la promozione in A con quel salvataggio su Ardemagni nei minuti di recupero della finale Play Off contro il Frosinone. Rischia di ripetersi qualche minuto più tardi, andando ancora a caccia di un cross di Elia proveniente dalla fascia opposta, e poi ancora nella ripresa, quando arriva in corsa faccia alla porta su servizio di Falcinelli, ma non angola sufficientemente il tiro ribattuto dall’estremo ospite. Fuori Cassata, è lui l’assaltatore di giornata.

ELIA 6,5 – Riuscisse a calibrare su un arco temporale più lungo le sue qualità, sarebbero voti certamente più consistenti. Primo tempo a tutto gas, motorino talvolta imprendibile, piccola cilindrata ma indiscussa agilità. Guadagnando o meno il fondo riesce a ricavare cross che portano il timbro della pericolosità, Vignali ringrazia. Sguscia, dialoga bene con Bandinelli, dà il massimo per 45 minuti, cala sensibilmente nella ripresa.
Lascia comunque un segno nella partita.

ESPOSITO S. 6,5 – La sua prestazione, a differenza di altri, cresce nei 90 minuti. Primo tempo concentrato, pochi fronzoli, diligenza da metronomo che sa che non può sbagliare nulla, oggi. Nella ripresa aumenta i giri delle sue giocate e l’intensità generale. Strappa applausi, a dieci minuti dalla fine, una giocata con la quale ferma in tackle una ripartenza pericolosa e in due secondi riesce a puntare l’area scaricando un fendente potente ma centrale.

NAGY 6,5 – “Una vita da mediano, a recuperar palloni..”. A volte pare persino non esserci, eppure c’è. Pesantemente. Lavora un numero non elevatissimo di palloni ma lo fa sempre nel modo giusto. Ne conquista molti e non è una notizia questa, però fa tanto bene a tutto l’impianto di mister D’Angelo. Lucido, aggressivo, intelligente. In quattro lettere, Nagy, ma chiamatelo pure Adam, soldato affidabile.

BANDINELLI 7 – Eccola, finalmente, la miglior versione stagionale dell’ex Empoli. Poco sopra Nagy ed Esposito, sotto Falcinelli, in una terra di mezzo nella quale sa cantare e portare la croce. E dove, soprattutto, ritrova quegli “strappi” palla al piede che ha nelle corde e che gli permettono poi di liberare un sinistro educatissimo, ai limiti del contagiri. È cosi, dopo due fughe sulla sinistra, che per pochi centimetri le sue palombelle non trovano Verde pronto alla chiusura sul secondo palo. È sua, nella ripresa, la palla al bacio che pesca Hristov in solitaria per il 2-1 che decide il match. La notizia migliore è che ha benzina per strappare fino all’ultimo..

VERDE 6 – Ci saremmo forse aspettati altro dalla sua prova, quando hai troppi occhi addosso, compresi quelli dello staff tecnico avversario, non sempre è facile. Ben marcato, ben ingabbiato, ha una sola vera possibilità di lasciare il segno col suo mancino, dalla sua mattonella preferita, ma sul suo tiro leggermente deviato si supera Vasquez. Contro il Lecco, se saprà regalarsi una giornata normalmente importante, ispirata, gagliarda, potrebbe portare tre punti di capitale importanza.

FALCINELLI 6 – Manca anche lui l’appello in zona gol e iniziano a essere tante le sue gare senza reti. Il lavoro che fa in termini di manovra e di appoggi offensivi è certamente prezioso, sebbene a volte finisca per intestardirsi palla al piede, quando sarebbe proficuo muovere facilmente palla e riprendere posizione. Bella una sua imbucata nella ripresa a pescare Vignali a centro area.

ESPOSITO P. S.V.

TANCO S.V.

JAGIELLO S.V.

ALL. D’ANGELO 7,5 – Basti pensare a quanta produzione offensiva ha profuso l’Ascoli in una gara dal profumo di spareggio, per capire quanto questa gara sia stata preparata nel migliore dei modi. Paga la scelta di Vignali incursore con licenza di offendere in lungo e in largo dalla cintola in su, cosi come paga la scelta di Bandinelli in mediana, un supporto preziosissimo per Elia e non solo su una fascia mancina finalmente determinante. A tratti devastante. Il suo Spezia vince di squadra, sbuffa di squadra, difende di squadra anche nei momenti di minor lucidità, e quel che più conta tiene in mano con personalità il pallino in una gara che si presentava delicatissima per la stagione aquilotta. Crescita continua, come la risalita in classifica che, si spera, potrebbe aver trovato giusto in tempo la sgasata determinante.
Affrontare il Lecco come fosse il Barcellona dei tempi di Guardiola: la sua settimana si presenta più o meno cosi, e mancano solo 5 giorni..

Arbitro SOZZA 6,5 – Deciso, autoritario, usa il cartellino quando proprio non può farne a meno, lascia correre il giusto, insomma una direzione degna di una gara delicata come questa.

Dennis Maggiani
Dennis Maggiani
Nato a La Spezia, laureato in Scienze giuridiche, Istruttore qualificato di Scuola Calcio, ex Osservatore del Settore giovanile dello Spezia Calcio. Dal 2015 redattore di Spezia Calcio News Quotidiano.

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