COSENZA-SPEZIA: 2-2 PIU’ FORTI DI TUTINO, MA SERVE L’ULTIMO SFORZO AL ‘PICCO’

Padroni del proprio destino, ma ancora una volta il finale poteva portare una vittoria che avrebbe consentito ai bianchi di giocare il match di venerdì con il Venezia con due risultati su tre a disposizione. Invece l'urlo del gol di Vignali rimane nell'ugola perché il Var delinea un fuorigioco di Pio Esposito che vanifica tutto, dopo che prima Reca e poi Elia avevano replicato ai gol dello scatenato Tutino.

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Padroni del proprio destino, ma ancora una volta il finale poteva portare una vittoria che avrebbe consentito ai bianchi di giocare il match di venerdì con il Venezia con due risultati su tre a disposizione.
Invece l’urlo del gol di Vignali rimane nell’ugola perché il Var delinea un fuorigioco di Pio Esposito che vanifica tutto, mentre negli stessi istanti il vantaggio del Venezia sulla Feralpi, ormai condannata alla Serie C, lascia aperta ancora la speranza Serie A per i lagunari.

Qualche minuto prima, la Ternana aveva segnato il gol che le darà la vittoria contro il Catanzaro, costringendo quindi lo Spezia a fare almeno lo stesso risultato degli umbri nell’ultima giornata.
Questione di centimetri e anche di una buona sorte che, al di là delle mancanze della squadra, non ha proprio voglia di palesarsi.

Del resto, almeno come remota possibilità, i calabresi avevano ancora chance play-off, e dalla loro parte un Tutino che, in questo periodo, le palle che tocca le spedisce in fondo alla rete.
Inoltre proprio con lo Spezia, l’attaccante si permette il lusso di segnare anche un gol su punizione diretta, il primo della sua stagione, per replicare on uno di tacco a inizio ripresa.
Allo Spezia servono i gol di Reca ed Elia, e una prestazione in linea con la ultime, per guadagnarsi almeno un pari che resta prezioso a novanta minuti dalla fine.

D’Angelo schiera i suoi con un 3-5-2 che assomiglia molto ad un 4-3-3, rinunciando in una volta sola sia a Vignali che a Elia.
Dentro Bandinelli per infoltire la mediana con gli immancabili Nagy e Salvatore Esposito, e un attacco inedito con Pio Esposito e Di Serio, messi in moto da Daniele Verde che parte coma al solito da destra.
Dall’altra parte Viali schiera il miglior Cosenza possibile, con Viviani al posto dello squalificato Calò e la coppia offensiva Tutino – Mazzocchi.

Come detto, pronti via è proprio Tutino a trovare il gol su punizione: una parabola perfetta dai 20 metri che non lascia scampo a Zoet.
I minuti seguenti sono i più difficile a livello difensivo per lo Spezia che barcolla sotto la spianta di una squadra in salute.
Ma già da subito i bianchi non rinunciano ad attaccare e a mettere nel mezzo palloni, sono infatti le conclusioni di testa di Pio Esposito e Hristov a mettere in pericolo la retroguardia di casa.

Pressione aquilotta che cresce con il passare dei minuti, pericoloso di testa anche Nikolaou, sempre su azione de fermo, poi è Salvatore Esposito a testare i riflessi di Micai che si rifugia in calcio d’angolo.
Proprio dalle situazioni di palla da fermo arrivano la maggior parte dei pericoli per il Cosenza.
Nel finale di tempo arriva anche il pareggio, proprio su calcio d’angolo, susseguente però all’errore dal dischetto di Daniele Verde che si fa ipnotizzare da Micai, che risponde alla grande.

Il rigore viene concesso per un fallo di mano di Camporese su conclusione ravvicinata di Bandinelli dal limite dell’area, con l’arbitro che viene richiamato al Var.
Sul corner che segue Pio Esposito colpisce per due volte la sfera, sulla respinta si avventa Reca che mette dentro di testa.
Si va al riposo in parità ma con tanto nervosismo, specie da parte dei padroni di casa.

A inizio ripresa, sin da subito Vignali dentro per Mateju, mentre è ancora Tutino che decide di tirare fuori dal repertorio un altro colpo dei suoi e, su cross dell’ex Antonucci, di tacco spedisce la sfera alla sinistra di Zoet.
Sembra una gara stregata, ancor più nei minuti successivi, quando lo Spezia si riversa nella metà campo avversaria per recuperare lo svantaggio.

D’Angelo torna al 3-4-3 inserendo Elia e Vignali per Bandinelli e Reca, e continua la pressione offensiva, con Micai ancora protagonista, prima su una conclusione dal limite di Di Serio, poi su Pio Esposito che colpisce di testa.
Ma vista la gara costellata dalle prodezze di Tutino, il pari arriva con un super gol di Elia che dai 25 metri, in posizione centrale, sulla respinta della difesa, stoppa e al volo calcia con il destro alla sinistra di un Micai che, questa volta, non ci può proprio arrivare.
Raggiunto il pari i bianchi vogliono provare a vincere, anche perché i padroni di casa, con il passare dei minuti, si spengono.

D’Angelo le prova tutte, fuori Di Serio e Verde, dentro Kouda e Falcinelli, negli ultimi minuti prima Micai nega ancora il gol a Vignali, poi Venuti si immola per respingere la ribattuta a botta sicura di Falcinelli.
Si arriva ai minuti di recupero, dove cambiano tante situazioni e tanti risultati, il gol vincente Vignali lo mette a segno, su assist di un Pio Esposito autore di una gara di grande spessore tecnico e atletico, ma il Var annulla tutto per il fuorigioco precedente dell’attaccante.

Finisce così, con rammarico ma anche consapevolezza di poter strappare una salvezza diretta che solo qualche mese fa sembrava impossibile.
Venerdì servirà ancora uno Spezia così, sperando che a Como le cose si mettano nel verso giusto, chiedere che qualcosa vada finalmente per il verso giusto è il minimo dopo tanta sofferenza..

Tutte le info sul match a questo indirizzo.

Enrico Lazzeri
Enrico Lazzeri
Nato a La Spezia, è il Direttore Responsabile della testata, segue lo Spezia con passione e trasporto dai primi anni '80 prima da tifoso, poi da tecnico televisivo ed infine da giornalista. Per anni Direttore di Astroradio, collabora con Tele Liguria Sud dagli anni 80, attualmente opinionista nella trasmissione Voglia di Spezia al giovedì sera.

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